Collocazione: Sala IX – Stanza da letto
Questo tavolino-scrittoio è il risultato una commistione di componenti di diversa datazione e provenienza. Risalgono alla metà dell’Ottocento le gambe e alcune finiture laterali e frontali. Le gambe sono in legno di noce, decorate a elementi vegetali, floreali e a volute e si congiungono con una crociera. Le estremità inferiori riproducono zampe ferine ispirate a modelli settecenteschi.
Tipica del Settecento è anche la linea mossa del piano superiore, dotato di un’apertura a ribalta, che nasconde quattro cassetti interni. La ribalta è intarsiata su entrambe le facce con scene di natura morta, dove ornamenti di foglie e fiori fanno da cornice a strumenti di scrittura, rotoli di pergamena e libri. Questo sportello doveva trovarsi originariamente in un altro scrittoio, in posizione rovesciata rispetto a quella attuale, com’è testimoniato dalla prospettiva dei soggetti e dalla serratura visibile sul lato interno, mascherata da un intervento pittorico.
Intorno alla decorazione centrale e lungo la fascia sottostante il ripiano superiore sono inserite delle formelle, provenienti, con ogni probabilità, dallo stesso tavolino più antico da cui fu tratta la ribalta. I soggetti delle tarsie sono vedute di città con rovine archeologiche ed edifici civili e religiosi; la raffinata tecnica dell’intarsio li fa apparire come dipinti.
La produzione di stipi-scrittoi decorati a intarsio si ascrive a una tradizione tedesca datata già alla fine del Cinquecento e sopravvissuta fino al Settecento. È ipotizzabile che le tarsie di questi stipi, apprezzate per la loro qualità, venissero riutilizzate per la produzione di nuovi mobili in epoche successive, e così deve essere accaduto per le decorazioni del mobile di Miramare.
Weekend e Festivi: senza prenotazione, l’accesso è consentito solo previa verifica della capienza, nel rispetto delle norme di sicurezza.
Parcheggi limitati: si consiglia di raggiungere Miramare con mezzi alternativi (bus, treno, motonave).
Possibili code: si consiglia di arrivare almeno 45 minuti prima dell’orario previsto per l’ingresso al Castello.
Dal 27 aprile per circa 4 settimane, il parcheggio del Museo non sarà accessibile per la sosta per lavori di adeguamento dei sottoservizi (progetto PNRR M1C3). Accesso consentito solo ai bus per carico/scarico. Garantito l’accesso ai visitatori con disabilità e ai mezzi di soccorso.
Ci scusiamo per il disagio.
Lunedì 1° dicembre sono iniziati i lavori per l’adeguamento e la messa a sistema dei sottoservizi a rete. Le lavorazioni prevedono un cantiere mobile di scavo che, partendo dal piazzale del Castello, si estenderà fino all’uscita del comparto, in prossimità dell’ingresso del parcheggio. Invitiamo i visitatori a prestare la massima attenzione durante il transito pedonale, poiché il manto stradale e alcune superfici potrebbero risultare dissestati o irregolari a causa degli interventi in corso.
Recent Comments