Sostieni il museo

Il Museo di Miramare è patrimonio di tutti.

Il tuo contributo è vitale per la sua protezione e valorizzazione. Puoi partecipare anche tu, in vario modo, a sostenerlo e prendertene cura, tramite una donazione, il versamento del 5×1000 o in altre forme.

Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare

C.F. 90148150320

IBAN IT57Y0103002230000004167862

mu-mira@cultura.gov.it

Art Bonus

Sostieni la cultura: per te il 65% di rimborso fiscale

Ai sensi dell’art.1 del D.L. 31.5.2014, n. 83, “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”, convertito con modificazioni in Legge n. 106 del 29/07/2014 e s.m.i., è stato introdotto un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, il c.d. Art bonus, quale sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale.

Con ART BONUS donare 100 costa 35

Il 65% si recupera come credito di imposta

Per informazioni sugli interventi Art Bonus del Museo di Miramare contatta l’Ufficio Promozione e Comunicazione

Per ulteriori informazioni sull’Art Bonus e sulle modalità di fruizione del credito
https://artbonus.gov.it/

Fonte normativa
Legge 29 luglio 2014, n. 106 e s.m.i. Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83
“Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo” (G.U. 30 luglio 2014, n. 175) https://artbonus.gov.it/la-normativa.html

Erogazioni liberali che danno diritto al credito

Le erogazioni liberali effettuate in denaro che danno diritto al credito di imposta devono essere riferiti ai seguenti interventi:

  • manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
  • sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica;
  • realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti, di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo;
Soggetti beneficiari
Il credito d’imposta è riconosciuto a tutti i soggetti:

  • che effettuano le erogazioni liberali a sostegno della cultura e dello spettacolo previste dalla norma di riferimento, indipendentemente dalla natura e dalla forma giuridica.
Modalità di effettuazione
Le erogazioni liberali devono essere effettuate avvalendosi esclusivamente di uno dei seguenti sistemi di pagamento:

  • tramite banca (es. bonifico);
  • tramite ufficio postale (es. versamento su conto corrente intestato al beneficiario);
  • tramite carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.

Non possono beneficiare del credito d’imposta le erogazioni liberali effettuate in contanti.

Le erogazioni liberali possono essere elargite esclusivamente a favore delpatrimonio culturale di proprietà pubblica

Ammontare del credito
Il credito d’imposta spetta nella misura del 65% delle erogazioni liberali effettuate.

In relazione alla qualifica del soggetto che effettua le erogazioni liberali sono previsti limiti massimi differenziati di spettanza del credito d’imposta. In particolare:

  • per le persone fisiche ed enti che non svolgono attività commerciale (dipendenti, pensionati, professionisti), il credito d’imposta è riconosciuto nel limite del 15% del reddito imponibile;
  • per i soggetti titolari di reddito d’impresa (società e ditte individuali) ed enti non commerciali che esercitano anche attività commerciale il credito d’imposta è invece riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui.
Modalità di fruizione del credito
Il credito d’imposta maturato deve essere comunque ripartito in tre quote annuali di pari importo.

Sono previste modalità di fruizione differenziate, in relazione alla qualifica del soggetto che effettua le erogazioni liberali.

Gli interventi del Museo di Miramare
Il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare ha attivato alcuni interventi per la manutenzione e il restauro del proprio patrimonio culturale, che è possibile sostenere tramite Art Bonus:

Sponsorizzazioni

Per proporre progetti di sponsorizzazione al Museo di Miramare contatta l’Ufficio Promozione e Comunicazione

Cos’è la sponsorizzazione

La sponsorizzazione di beni culturali prevede la partecipazione dei privati al sostegno dei costi della conservazione e della gestione del patrimonio culturale e quindi l’associazione del nome, del marchio, dell’immagine o del prodotto di imprese quali aziende, compagnie, ditte, società, a un bene o a un’iniziativa culturale.

Tipologie di sponsorizzazione
L’Amministrazione Pubblica può stipulare tre diversi tipi di contratti di sponsorizzazione:

  • Sponsorizzazione tecnica: tutto l’intervento, o parte di esso, viene progettato e realizzato a cura dello Sponsor. Le prestazioni possono consistere sia in lavori sia in servizi e forniture strumentali
  • Sponsorizzazione pura o finanziaria: lo Sponsor finanzia, anche mediante accollo, le obbligazioni di pagamento in capo all’Amministrazione derivanti dall’appalto
  • Sponsorizzazione mista: è una combinazione delle prime due in cui lo Sponsor può, ad esempio, curare la sola progettazione ed erogare il finanziamento per le lavorazioni previste
Trattamento fiscale
Sotto il profilo del trattamento fiscale, le spese di sponsorizzazione possono essere qualificate come:

  • spese di pubblicità o propaganda: erogate per la realizzazione di iniziative tendenti, prevalentemente anche se non esclusivamente, alla pubblicazione di prodotti, marchi e servizi, o comunque all’incremento diretto delle vendite;
  • di rappresentanza: sostenute per accrescere il prestigio e l’immagine della società e per potenziarne le possibilità di sviluppo, senza dar luogo all’incremento delle vendite

La scelta sulla tipologia di trattamento è individuata sulla base degli obiettivi posti.

La differente qualificazione incide sulla deducibilità ai fini delle imposte dirette, in quanto le spese di pubblicità sono integralmente deducibili a differenza di quelle di rappresentanza.

Fonti normative
  • Lgs. 18 aprile 2016 n. 50, art. 19;
  • Lgs. n. 42/2004, art. 120 – Codice dei Beni Culturali)
  • M. MiBACT del 19 dicembre 2012 – Approvazione delle norme tecniche e linee guida in materia di sponsorizzazioni di beni culturali e di fattispecie analoghe o collegate.

5×1000

I fondi ricevuti saranno destinati alle attività di conservazione, protezione e valorizzazione del patrimonio culturale del Museo.

In fase di dichiarazione dei redditi è possibile destinare il 5 per mille al Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare.

È sufficiente compilare la sezione dedicata presente sul proprio modello di dichiarazione dei redditi scegliendo come destinazione l’opzione “finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici (soggetti di cui all’art. 2, comma 2, del D.P.C.m. 28 luglio 2016)” e inserendo il Codice Fiscale del Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare (C.F. 90148150320).

I contribuenti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione possono effettuare le scelte per la destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef, presentando la scheda, in busta chiusa:

La busta da utilizzare per la presentazione della scheda deve recare l’indicazione “Scheda per le scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef”, il codice fiscale, il cognome e nome del contribuente. La scheda deve essere integralmente presentata anche se è stata espressa soltanto una delle scelte consentite (8, 5 o 2 per mille dell’Irpef).
Allo sportello di un ufficio postale

che provvederà a trasmettere la scelta all’Amministrazione finanziaria. Il servizio di ricezione della scheda da parte degli uffici postali è gratuito. L’ufficio postale rilascia un’apposita ricevuta.

A un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (professionista, Caf, ecc.)
Quest’ultimo deve rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere la scelta. Gli intermediari hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per l’effettuazione del servizio prestato direttamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia.
Attraverso i servizi telematici dell’Agenzia
Direttamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia