Prosegue il ciclo di conferenze organizzato nell’ambito della mostra “Una sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna”, visitabile alle Scuderie del Castello di Miramare fino al 1° novembre 2026.

Il prossimo appuntamento è in programma martedì 16 giugno alle ore 17.00 nella Sala del Trono del Castello di Miramare con l’incontro dal titolo “Il restauro della mummia di Pa-sen-en-hor”.

Interverranno Cinzia Oliva, restauratrice della mummia esposta in mostra, e Costanza Brancolini, conservatrice del Museo Winckelmann di Trieste. L’incontro offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire le attività di conservazione e restauro che hanno interessato uno dei reperti più significativi dell’esposizione, concesso in prestito grazie all’accordo di collaborazione tra il Museo Storico di Miramare e il Comune di Trieste.

La mummia di Pa-sen-en-hor, insieme a una mummia di gatto, è stata sottoposta a un accurato intervento di pulitura e restauro prima dell’esposizione. Si tratta di un reperto di straordinario valore storico e scientifico, caratterizzato da colori ancora sorprendentemente vivaci e accompagnato da un prezioso involucro in cartonnage decorato.

Le indagini diagnostiche effettuate nel corso degli anni, tra cui radiografie e TAC, hanno consentito di ricostruire alcuni aspetti della vita del sacerdote egizio Pa-sen-en-hor, vissuto probabilmente nell’area di Tebe e appartenente al personale del tempio di Amon. Gli studi hanno rivelato dettagli sulle sue condizioni di salute, sulle pratiche di imbalsamazione e persino sulle possibili cause della morte.

La partecipazione alla conferenza è gratuita, fino a esaurimento dei posti disponibili. È obbligatoria la prenotazione scrivendo all’indirizzo eventi.miramare@cultura.gov.it. La prenotazione sarà considerata valida solo dopo la ricezione della conferma da parte dell’organizzazione.

Il ciclo di incontri proseguirà con appuntamenti mensili fino alla conclusione della mostra, offrendo occasioni di approfondimento dedicate alle collezioni egizie, ai reperti esposti e al loro legame con la figura di Massimiliano d’Asburgo.

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