Si è svolto martedì 13 ottobre, a Miramare, l’ultimo appuntamento del ciclo di conferenze collegato alla mostra “Una sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna”, allestita alle Scuderie del Castello fino al 1° novembre 2026.
Protagonista dell’incontro, dal titolo “Mummie, resti umani, persone. Un’etica dell’esposizione”, è stata Alice Dinegro del Museo Egizio di Torino, che ha guidato il pubblico in una riflessione su un tema delicato e attuale: la conservazione, l’esposizione e la narrazione dei resti umani all’interno delle istituzioni museali.
A partire dall’esperienza del Museo Egizio di Torino e dal lavoro del suo Comitato etico, l’incontro ha approfondito le responsabilità che accompagnano la custodia e la valorizzazione dei resti umani, interrogandosi sul significato di esporre un corpo umano in un contesto museale e sull’importanza di adottare approcci consapevoli e rispettosi.
La conferenza ha concluso il programma di approfondimento dedicato alla mostra, che nel corso dei mesi ha offerto al pubblico occasioni di confronto sui temi legati alle collezioni egizie, alla loro storia e alle molteplici questioni culturali ed etiche che ne accompagnano la conservazione e la fruizione.
La mostra “Una sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna” rimane visitabile alle Scuderie del Castello di Miramare fino al 1° novembre 2026.




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